IL SOVRAPPESO COME COMBATTERLO

COME COMBATTERE IL SOVRAPPESO 

Il sovrappeso e l’obesità sono il risultato di un accumulo di lipidi nelle cellule adipose (adipociti) in specifiche zone del corpo, come le cosce per le donne o lo stomaco per gli uomini, o in varie regioni del corpo.

Gli adipociti possono diventare più grandi o più numerosi: quest’ultimo caso è più problematico poiché quando si cerca di perdere peso, è difficile ridurre il numero di adipociti.

Le cause del sovrappeso e dell’obesità sono da attribuire principalmente alla cattiva alimentazione (eccessiva o poco equilibrata) e alla mancanza di esercizio fisico: in questo caso parliamo anche di sedentarietà.



Si deve sapere che un eccessivo consumo di alcuni alimenti ricchi di grassi (soprattutto saturi e trans), colesterolo, zuccheri o sale, contribuisce all’enorme diffusione dell’obesità, esattamente come accade negli Stati Uniti. Una dieta ricca di fibre, vitamine e minerali, assicura invece un peso normale.

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L’eccessiva alimentazione induce sempre al sovrappeso, che può trasformarsi in obesità, quando l’aumento ponderale supera almeno il 20% del peso ideale.

I fattori determinanti l’aumento del peso, sono la cattiva alimentazione e l’inattività fisica. Una grande parte della popolazione, sottovaluta l’importanza delle giuste porzioni di cibo e di conseguenza del contenuto calorico, sopravvalutando il numero di calorie bruciate durante l’attività fisica.

Purtroppo manca la conoscenza sulle conseguenze che cattive abitudini alimentari possono portare, e solo nel momento in cui sopraggiungono malattie tipo diabete, ipertensione o malattie cardiache si ricorre alle cure mediche,con conseguente dieta appropriata.

Quindi è importante avere una corretta igiene alimentare ed un adeguata attività fisica. E’ importante sapere che soggetti obesi nel periodo di crescita, sono predisposti a restare obesi o comunque a dimagrire con maggior difficoltà perché l’aumento del tessuto adiposo è dovuto ad un aumento del numero oltre che del volume delle cellule adipose.

E ‘appurato quindi che fattori dietetici come l’iperalimentazione nei primi anni di vita abbiano importanza nell’instaurarsi di un obesità.

Nell’obeso occorre una maggiore quantità di cibo rispetto al soggetto normopeso per raggiungere la sensazione di sazietà.

A parità di calorie la distribuzione nell’arco della giornata della stessa quantità di cibo rallenterebbe i fenomeni di accumulo. Per questo ingrassa di più chi non mangia abbastanza spesso.

Le diete, che hanno l’obiettivo di cambiare le abitudini alimentari, sono spesso vendute e presentate come cure miracolose.

Purtroppo, nella pratica, molte diete si rivelano inefficaci da un punto di vista scientifico, soprattutto nel lungo termine, e talvolta addirittura pericolose per la salute, come è il caso di alcune diete che privilegiano un alto contenuto proteico.

Molte diete non funzionano nel lungo termine (6 mesi o più), perché sono troppo restrittive per i pazienti che a poco a poco tendono a riguadagnare il peso perduto (si parla di dieta “yo-yo”).

Secondo la letteratura scientifica, le diete che ottengono i migliori risultati sono quelle che lasciano una certa libertà ai pazienti, stabilendo comunque alcune regole, come ad esempio quella di limitare alcuni cibi troppo grassi o troppo dolci, e preferire frutta e verdura, ricche di fibre alimentari e vitamine.

Il consumo di cibi integrali è anch’esso molto consigliato. Secondo uno studio pubblicato nel 2010, una dieta ad alto contenuto di proteine e a basso contenuto di carboidrati è molto efficace per perdere peso.

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